
Scatto @fxc
Come le nuvole in un giorno di sole, spesso inosservate, passiamo affamati di vita. Le ombre non fanno paura di giorno, rinfrescano le guance accaldate, riparano gli occhi curiosi. Con l’imbrunire però, ecco arrivare la nostalgia della luce, serpeggiare il timore del buio, ingrossarsi quell’ansia di non aver apprezzato abbastanza l’abbondanza che c’era e che ora sembra restringersi come un passante infreddolito nel cappotto invernale.
Le parole non fioriscono più come sorrisi da regalare. Macerano nel silenzio come un seme che solo il buio può nutrire. La bellezza fiorisce nel nascondimento. Matura, inebria con il suo profumo i pochi che l’amano e tanti che la disprezzano. Non è indifferente come alcuni credono, si difende dall’incuria che vorrebbe distruggerla. In mezzo alla desolazione splende e consola. Stanca, si riposa. Si ritrae mite cedendo il passo al vigoroso fiorire di una bellezza nuova, ai più nascosta. Presto verrà dimenticata, si confonderà con il silenzio che l’ha forgiata, con il buio che l’ha nutrita.
Cosa ne sarà di lei al tramonto? La bellezza passa spesso inosservata, come le nuvole in un giorno di sole. Sarà refrigerio alle gote arrossate, scudo agli sguardi attenti. All’imbrunire nutrirà gli animi di nostalgia della luce.
Antonella Foderaro
















