{"id":886,"date":"2013-02-08T16:25:40","date_gmt":"2013-02-08T15:25:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filosofipercaso.it\/?p=886"},"modified":"2021-05-25T20:00:49","modified_gmt":"2021-05-25T19:00:49","slug":"il-silenzio-della-minorita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/?p=886","title":{"rendered":"Il silenzio della minorit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">Tutti siamo orientati, bene o male,\u00a0verso un insieme che ci rassicuri perch\u00e9 la nostra voce deve ricevere la giusta considerazione e attenzione e ci\u00f2 pu\u00f2 accadere solo se viene sostenuta dal maggior numero di persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Tuttavia, qual \u00e8 il potere di una voce?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La massima che afferma che le idee con il pi\u00f9 alto consenso si rivelano migliori \u00e8 una vera superstizione. L\u2019umanit\u00e0 poggia su una solida consapevolezza: un\u2019idea (una voce) accettata dalla maggioranza \u00e8 un\u2019idea legittima e adeguata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 ormai una nevrosi di massa contagiosa che coinvolge ogni aspetto della nostra vita, sia pubblica che privata: tutti dobbiamo arruolarci all\u2019idea-maggiormente applaudita eppure, chi rappresenta una civilt\u00e0, un aggregato di persone, \u00e8 una piccola minoranza di uomini e spesso questa \u00e9lite tira i fili della massa partorendo, in tempi piuttosto brevi, idee e programmi ben poco rispettosi dei loro \u201cselezionatori\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La rappresentanza maggioritaria ha un valore qualitativo?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La minorit\u00e0 che si oppone ad un sistema democratico maggioritario pu\u00f2 non di rado proporre progetti costruttivi, tuttavia, non avr\u00e0 nessuna \u201cvoce\u201d in capitolo. Dunque, possiamo affermare senza ombra di dubbio che le masse sono una minorit\u00e0 quantitativamente rilevante che delega ad una rappresentanza quantitativamente minoritaria le sorti del proprio divenire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>L\u2019\u00e9lite \u00e8 un gruppo formatosi nella massa?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro aspetto importante sui rappresentanti \u00e8 la loro formazione sociale, la loro esperienza \u201ceducativa\u201d. Tutti coloro che detengono il controllo sulle masse hanno sempre vissuto in uno stato di relativo benessere (tranne rare eccezioni) che li ha tenuti a debita distanza da ogni ragionevole comprensione del problema umano comune. Ogni punto di controllo: politico, economico, giudiziario, finanziario, scientifico etc. acquisisce il proprio consenso sulla distanza e l\u2019estraneit\u00e0 rispetto a coloro che soffrono e supportano la loro affermazione. Il paradosso della struttura sociale moderna restituisce una visione distorta dei valori umani. La minoranza maggiormente presente e socialmente pi\u00f9 debole, silenziosamente trascina la propria esistenza in un girone infernale eternamente in ripetizione; la maggioranza dell\u2019\u00e9lite in misura minore presente e socialmente pi\u00f9 potente e ricca, consolida ad alta voce la propria posizione sostituendosi come un oracolo agli dei e offrendo spesso soluzioni fantasiose e irrilevanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>E&#8217; possibile\u00a0una soluzione condivisibile tra le due \u201cfazioni\u201d?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lotta che persiste tra questi due schieramenti, verticalmente opposti, regola l\u2019esistenza di un pianeta intero e con le dovute proporzioni lascia intatta ogni forma di discriminazione sociale. Tutte le tipologie di potere hanno raffinato le loro \u201carmi\u201d di asserzione sostituendo una \u201ccarrozza\u201d con un \u201caereo\u201d e agendo su una piattaforma apparentemente democratica, hanno consolidato la loro autorit\u00e0 grazie al controllo della comunicazione. \u00c8 l\u2019epoca in cui ci si autoproclama Signori della terra, eroi di un nuovo futuro, arbitri del giusto e del buono ma in definitiva ci\u00f2 che \u00e8 mutato realmente nella storia dell\u2019uomo \u201ccivile\u201d \u00e8 soltanto l\u2019abito. L\u2019instabilit\u00e0 e il caos sono linfa vitale per un sistema politico-economico che non ricerca il bene comune, l\u2019equilibrio tra i propri desideri e l\u2019armonia con il tutto, ma mira soltanto all\u2019affermazione di una minoranza benestante e alla sottomissione di una maggioranza [dis]persa. Il punto di mediazione tra le due fazioni, il collante che pu\u00f2 \u201cricongiungerle\u201d \u00e8 contenuto nella <strong><em>\u201crinuncia\u201d<\/em><\/strong> ossia nell\u2019eliminazione di ogni forma di discriminazione sociale. Tuttavia, la rinuncia deve essere accompagnata all\u2019educazione e alla ricerca di un bene ragionevolmente condiviso da tutti che metta in rilievo le diversit\u00e0 ma non accentui le differenze. L\u2019umanit\u00e0 \u00e8 un agglomerato di diversit\u00e0 che deve saper condividere ogni piccolo corpuscolo vivente. Ecco perch\u00e9 una proposta che porti vantaggio alla comunit\u00e0 sar\u00e0 sempre messa in discussione in quanto potenziale strumento di rinuncia per l\u2019\u00e9lite dominante. Il mondo ruota intorno a questa maggioranza di \u201cpoteri forti\u201d, multinazionali di profitto e sistemi politici avvizziti, che regolano (non pi\u00f9 in modo occulto) l\u2019esistenza di tutte le forme di vita. Uno degli aspetti pi\u00f9 crudeli e spietati di questo sistema \u00e8 la coltivazione e la conservazione della \u201cmassa-povera\u201d. Inutile nascondere la testa sotto la sabbia, c\u2019\u00e8 bisogno di manodopera povera e facilmente manipolabile (anche i cosiddetti \u201cribelli\u201d) per mantenere integre le posizioni dominanti dell\u2019\u00e9lite maggioritaria. I focolai che si accendono per protestare contro questa sedimentazione di onnipotenza nella maggioranza sono derisi e emarginati non solo dall\u2019impianto di potere ma anche dai quei punti di controllo che non hanno alcuna voglia di \u201ccedere\u201d i loro piccoli privilegi. Raggiunto uno stato di apparente benessere tutti restano aggrappati alla loro condizione cercando di allontanare ogni possibile rischio di caduta. Il silenzio della minorit\u00e0 \u00e8 l\u2019unica alternativa contro questo sistema di potere ma realizzare un\u2019azione efficace che porti benessere a tutte le forme di vita richiede la massima condivisione e collaborazione tra le due fazioni. Il bene della comunit\u00e0 non pu\u00f2 dividersi e perdersi in voci silenziose e contrastanti, tutti dobbiamo rinunciare a qualcosa per sostenere la vita e la dignit\u00e0 per viverla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La cose possono cambiare\u00a0in vista di\u00a0un ideale comune?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tendenza ci induce a pensare che nulla cambier\u00e0, tutte le strutture di potere e i gruppi sociali di rilievo cercheranno di difendere le loro posizioni ad ogni costo anche a discapito del mondo stesso. Ma il malato sofferente e emarginato non sopporter\u00e0 a lungo di essere \u201ccibo\u201d per i potenti e quello che un tempo poteva essere una condizione accettabile ora rischia di essere un detonatore in attesa di esplodere. Nonostante il controllo e la distorsione dei mezzi di comunicazione ogni costante \u201cvisibilit\u00e0\u201d genera inevitabilmente una sorte di ostilit\u00e0 che pu\u00f2 rendere il \u201cselezionatore\u201d un inaspettato nemico. Il silenzio non potr\u00e0 durare all\u2019infinito, e finch\u00e9 non si capir\u00e0 che solo con la responsabile armonizzazione dei membri della comunit\u00e0 si pu\u00f2 ottenere una voce conciliante che soddisfi i bisogni di ogni singolo rappresentato, il pericolo di cadere nell\u2019oblio del \u201cnon-esserci\u201d sar\u00e0 una possibilit\u00e0 concreta. Ma l\u2019uomo deve saper vivere in equilibrio anche con la natura altrimenti ogni idea di condivisione naufragher\u00e0 nella notte dei tempi.<\/p>\n<p align=\"right\"><em><strong>Francesco Colia<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutti siamo orientati, bene o male,\u00a0verso un insieme che ci rassicuri perch\u00e9 la nostra voce deve ricevere la giusta considerazione e attenzione e ci\u00f2 pu\u00f2 accadere solo se viene sostenuta dal maggior numero di persone. Tuttavia, qual \u00e8 il potere di una voce? 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