{"id":47313,"date":"2022-03-23T16:47:56","date_gmt":"2022-03-23T15:47:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/?p=47313"},"modified":"2022-03-23T17:05:43","modified_gmt":"2022-03-23T16:05:43","slug":"la-paura-di-perdere-la-parte-migliore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/?p=47313","title":{"rendered":"La paura di perdere la parte migliore"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_47314\" style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-47314\" class=\"size-large wp-image-47314\" src=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Rage-the-Flower-Thrower-Bansky-2005-Wall-between-Israel-and-Palestine-600x375.png\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Rage-the-Flower-Thrower-Bansky-2005-Wall-between-Israel-and-Palestine-600x375.png 600w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Rage-the-Flower-Thrower-Bansky-2005-Wall-between-Israel-and-Palestine-300x187.png 300w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Rage-the-Flower-Thrower-Bansky-2005-Wall-between-Israel-and-Palestine-768x480.png 768w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Rage-the-Flower-Thrower-Bansky-2005-Wall-between-Israel-and-Palestine.png 850w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><p id=\"caption-attachment-47314\" class=\"wp-caption-text\">Rage, the Flower Thrower, Bansky 2005. Wall between Israel and Palestine.<\/p><\/div>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Non amo guardare film che documentano la guerra perch\u00e8 le atrocit\u00e0 che vi vengono denunciate mi ricordano quanto l\u2019essere umano sia capace di azioni imperdonabili. Ed io voglio invece continuare a credere nella parte migliore, quella che tende una mano e solleva, cura, conforta, educa, ama, perdona e libera. Ci sono momenti storici per\u00f2, e questo \u00e8 uno di quelli, in cui il \u201ccambiare canale\u201d, non leggere le notizie, non guardare ed ascoltare le testimonianze dirette delle persone coinvolte, mi farebbe sentire meno umana.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Personalmente non ho un\u2019opinione sulla guerra, ma un sentimento. La detesto. E poich\u00e8 detesto lo strumento scelto, a prescindere da quale sia il fine che si voglia ottenere, mi viene naturale detestare chiunque lo scelga.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La guerra \u00e8 la testimonianza del fallimento dell\u2019essere umano e chiunque la usi per raggiungere i propri fini, \u00e8 esempio di questo fallimento.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Detto questo, mi sono chiesta: e se diventassi vittima di un\u2019azione di guerra? Se i valori in cui credo, le persone che amo, fossero minacciati da qualcuno che volesse imporre altri valori e costringere a scelte in cui non mi riconosco, cosa farei?\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Forse chinerei la testa e la schiena pur di sopravvivere, ma la rabbia per l\u2019ingiustiza subita, l\u2019odio nei confronti di chi mi opprime, seguirebbero i miei passi come un\u2019ombra. Oppure, pur di non ammettere la sventura, cercherei di convincermi che quei valori cos\u00ec estranei ai miei, non sono poi cos\u00ec sbagliati e mi rassegnerei ad essere non pi\u00f9 me stessa, ma una pedina sottomessa nelle mani dell\u2019oppressore di turno. Noi siciliani siamo storicamente abituati ad avere a che fare con gli oppressori. Forse scriverei favole o racconti, per camuffare la rivolta, poesie no, non ne sono mai stata capace. Certo non scriverei post indignati sui social, quelli verrebbero subito censurati. Dovrei fare uno sforzo immenso per tenere chiusa la bocca di fronte all\u2019ingiustizia eletta a normalit\u00e0, cosa che pure in tempo di pace, mi viene estremamente difficile fare. Dovrei abituarmi a girarmi dall\u2019altra parte, a cambiare canale, a pensare che se non mi piego, mi mancher\u00e0 il pane e che pure camminando in ginocchio avr\u00f2 sempre fame. Ma ci si adatta a tutto, quando lo stomaco \u00e8 vuoto e vali meno di un posacenere sul tavolino di un bar.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Forse alzerei la testa, pronta a farmela spaccare, pur di non rinunciare a quella che credo essere la parte migliore di me. Forse offrirei la mia testa dura in cambio di un\u2019altra, ma questo risparmierebbe la vergogna e la disperazione a quanti non possono o non vogliono fare la stessa scelta?\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 facile teorizzare e giudicare quando non sono le nostre case ad essere bersaglio di missili, quando non sono i nostri cari a morire soffocati sotto la macerie, quando non siamo noi messi di fronte alla scelta. Io non so cosa farei se il mio Paese fosse aggredito. Sarei capace di porgere l\u2019altra guancia e perdonare? Odierei i governanti perch\u00e8 hanno scelto di resistere? Li odierei di pi\u00f9 se si arrendessero? Non lo so, in Italia siamo abituati ad odiare chi ci governa comunque e forse in quel caso sarei in grado di giudicare conoscendo meglio i fatti. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Mi spaventano le certezze di quanti hanno sempre la verit\u00e0 in pugno e sanno in ogni circostanza chi deridere e maledire. Io credo che la paura di perdere la parte migliore potrebbe sorprendere anche le menti pi\u00f9 lucide.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>Antonella Foderaro<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non amo guardare film che documentano la guerra perch\u00e8 le atrocit\u00e0 che vi vengono denunciate mi ricordano quanto l\u2019essere umano sia capace di azioni imperdonabili. Ed io voglio invece continuare a credere nella parte migliore, quella che tende una mano e solleva, cura, conforta, educa, ama, perdona e libera. 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