{"id":1783,"date":"2018-04-18T09:40:09","date_gmt":"2018-04-18T08:40:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filosofipercaso.it\/?p=1783"},"modified":"2019-04-21T09:05:15","modified_gmt":"2019-04-21T08:05:15","slug":"cinesofia-hannah","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/?p=1783","title":{"rendered":"CineSofia: Hannah"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1785\" src=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/ARRIVAL-02-600x300.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/ARRIVAL-02-600x300.jpg 600w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/ARRIVAL-02-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/ARRIVAL-02-768x384.jpg 768w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/ARRIVAL-02.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Arrival<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Hannah<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arrival \u00e8 una pellicola del 2016 diretta dal regista canadese Denis Villeneuve e interpretata da Amy Adams, Jeremy Renner e Forest Whitaker. Questo film di fantascienza racconta il primo contatto tra una specie aliena (Eptapodi) e l\u2019uomo. La storia descrive il tentativo difficile di comunicare tra le due specie e le paure dell\u2019uomo nel non capire il linguaggio degli Eptapodi. Il titolo di questo CineSofia \u00e8 <strong><em>Hannah<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 difficile definire la nostra vita, tutto scorre velocemente e spesso non diamo la giusta attenzione alle cose e alle persone. Dare un senso a ci\u00f2 che accade \u00e8 un compito arduo perch\u00e9 il nostro comprendere si mescola alle emozioni, al tempo e al mondo. Sicuramente l\u2019ambiente in cui cresciamo condiziona le nostre percezioni e la nostra capacit\u00e0 di pensiero. Esistiamo nel mondo perch\u00e9 determinate situazioni ce lo permettono, siamo il nucleo di una vita che ci appartiene solo in parte e questo inevitabilmente non fa che aumentare il distacco tra noi e l\u2019universo ignoto. Tuttavia, il linguaggio sembra essere l\u2019unico \u201cstrumento\u201d di connessione con la conoscenza, l\u2019unico progetto di esistenzialit\u00e0 possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cos\u00ec il mio linguaggio \u00e8 la somma totale di me stesso perch\u00e9 l\u2019uomo \u00e8 il pensiero.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Charles Sanders Peirce<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1786\" src=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/coverlg_home-600x338.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"338\" srcset=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/coverlg_home-600x338.jpg 600w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/coverlg_home-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/coverlg_home-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/coverlg_home.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque, l\u2019essere nel mondo prende forma e sostanza grazie al linguaggio. Costruiamo citt\u00e0, luoghi, stanze di parole e segni che permettono al nostro io di essere in collegamento con lo spazio esterno. Comunichiamo o almeno cerchiamo di comunicare le nostre emozioni e i nostri pensieri solo con l\u2019ausilio del linguaggio. Anche se ci troviamo di fronte ad un\u2019epoca fortemente legata all\u2019apparenza, in un periodo storico dove l\u2019informazione viene catapultata ad ogni angolo del nostro campo recettivo, comunicare resta una delle forme di espressione pi\u00f9 difficili e misteriose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il\u00a0<\/em><em>linguaggio\u00a0\u00e8 un labirinto di strade. Vieni da\u00a0una\u00a0parte e ti sai orientare; giungi allo stesso punto da un&#8217;altra parte, e non ti raccapezzi pi\u00f9.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ludwig Wittgenstein<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La direzione che seguiamo \u00e8 una combinazione di elementi profondi e tangibili, elaborata su dei limiti imposti dalla conoscenza e dal nostro percorso formativo. Ci\u00f2 che comunichiamo spesso \u00e8 filtrato dalle nostre paure e dalla nostra mancanza di responsabilit\u00e0 verso un mondo che consideriamo molte volte, ostile. Le strade del pensare non fioriscono in un linguaggio chiaro perch\u00e9 quello che sentiamo non \u00e8 un\u2019armonia di segnali, anzi, dentro di noi molte volte regna un caos difficilmente governabile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1787\" src=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/arrival-1-600x286.jpeg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"286\" srcset=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/arrival-1-600x286.jpeg 600w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/arrival-1-300x143.jpeg 300w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/arrival-1-768x366.jpeg 768w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/arrival-1.jpeg 933w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Louise Banks: Un tempo pensavo che questo fosse l&#8217;inizio della tua storia. La memoria \u00e8 una cosa strana, non funziona come credevo, siamo cos\u00ec limitati dal tempo e dal suo ordine. Ricordo alcuni momenti in mezzo e questa \u00e8 stata la fine. Ma ora non so pi\u00f9 se credo che esista un inizio e una fine, ci sono giorni che determinano la tua storia al di l\u00e0 della tua vita come il giorno in cui arrivarono. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tempo agisce in modo arbitrario, non ha un piano preciso anche se noi crediamo di poterlo imprigionare in lancette, numeri o display di ogni genere. Cos\u00ec il tempo varca le stanze della nostra mente, creando arredi di ogni genere, riempiendo la memoria di ricordi e i sogni di speranze. Dunque, l\u2019istante in cui ci troviamo oscilla come una barca in tempesta cercando un senso che si nutre di emozioni e affetti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-1795\" src=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/portadaaarivall-600x408.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"408\" srcset=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/portadaaarivall-600x408.jpg 600w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/portadaaarivall-300x204.jpg 300w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/portadaaarivall-768x522.jpg 768w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/portadaaarivall.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>In te, animo mio, misuro i tempi; quando misuro te, misuro il tempo. Non turbarmi con la domanda: perch\u00e9 mai? Non distogliermi, con una falsa domanda, dal guardare a te. Non ostacolare te stesso con la confusione di ci\u00f2 da cui puoi essere affetto. In te, torno a dire, misuro il tempo; le cose transeunti ti mettono in un \u201csentirti\u201d che rimane, mentre esse si dileguano. Io misuro il \u201csentirmi\u201d nell\u2019esistenza presente, non le cose che passano affinch\u00e9 esso sorga. \u00c8 il mio \u201csentirmi\u201d che misuro, ripeto, quando misuro il tempo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Agostino<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1788\" src=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/22636976_644198302635556_5417947844852056064_n.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/22636976_644198302635556_5417947844852056064_n.jpg 480w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/22636976_644198302635556_5417947844852056064_n-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/22636976_644198302635556_5417947844852056064_n-300x300.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto, questa esistenza stretta e delimitata dal tempo si sviluppa lungo un percorso di conoscenza che cristallizza ogni momento come una fotografia. Cos\u00ec il linguaggio traduce queste nostre esperienze in parole, segni e gesti per comunicare ci\u00f2 che percepiamo e quello che non riusciamo a comprendere. Mentre le parole costruiscono mondi e sollecitano la nostra immaginazione; i numeri, la scienza ci proiettano verso scenari e domande impensabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ian Donnelly: La lingua \u00e8 il fondamento della civilt\u00e0, \u00e8 il collante che tiene insieme un popolo, \u00e8 la prima arma che si sfodera in un conflitto&#8230;s\u00ec, \u00e8 fantastico anche se \u00e8 sbagliato.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Louise Banks: \u00c8 sbagliato?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ian Donnelly: B\u00e8, il fondamento della civilt\u00e0 non \u00e8 il linguaggio, \u00e8 la scienza.<\/em><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1797\" src=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/arrival-2016-scifi-film-trailer-600x252.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"252\" srcset=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/arrival-2016-scifi-film-trailer-600x252.jpg 600w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/arrival-2016-scifi-film-trailer-300x126.jpg 300w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/arrival-2016-scifi-film-trailer-768x323.jpg 768w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/arrival-2016-scifi-film-trailer.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il linguaggio \u00e8 cambiato nel corso del tempo, la scienza e la tecnologia hanno mutato le nostre esigenze, abitudini e comportamenti quindi \u00e8 difficile ora capire cosa siamo diventati, cosa siamo in questa epoca cos\u00ec oscura e incerta. Affermava Marc Bolch: <em>La variet\u00e0 delle testimonianze storiche \u00e8 pressoch\u00e9 infinita. Tutto ci\u00f2 che l\u2019uomo dice o scrive, tutto ci\u00f2 che costruisce, tutto ci\u00f2 che sfiora, pu\u00f2 e deve fornire informazioni su di lui.<\/em> Dunque, ci\u00f2 che diffondiamo nel nostro panorama \u201cvisivo\u201d \u00e8 sempre qualcosa di autoreferenziale ma sar\u00e0 la reale rappresentazione di chi siamo? L\u2019incomunicabilit\u00e0 non nasce dalle diversit\u00e0 bens\u00ec dall\u2019egoismo e dall\u2019affermazione di una verit\u00e0 parziale e edulcorata. Le nostre emozioni ci rendono fragili in un mondo che vuole solo ribadire il concetto di forza e apparenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1791\" src=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Ill.-13-Arrival-Heptapod-B--600x249.png\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"249\" srcset=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Ill.-13-Arrival-Heptapod-B-.png 600w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Ill.-13-Arrival-Heptapod-B--300x125.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La vita umana non \u00e8 un soggetto qualsiasi che deve fare un qualche artificio per entrare nel mondo. Esserci in quanto essere-nel-mondo vuol dire: essere nel mondo in modo che questo essere significhi: avere a che fare con il mondo; rimanere nel mondo in una modalit\u00e0 dell\u2019eseguire, dell\u2019operare, dello sbrigare, ma anche del considerare, dell\u2019interrogare, del determinare mediante l\u2019osservazione e la comparazione. L\u2019essere-nel-mondo \u00e8 caratterizzato come <strong>prendersi cura<\/strong> (<strong>Besorgen<\/strong>)\u2026L\u2019esserci in quanto siffatto essere-nel-mondo \u00e8 contemporaneamente un <strong>essere-l\u2019uno-con-l\u2019altro<\/strong>, un essere con altri: un avere qui con altri lo stesso mondo, un incontrarsi l\u2019un l\u2019atro, un essere l\u2019uno con l\u2019altro nel modo dell\u2019essere-l\u2019uno-per-l\u2019altro\u2026L\u2019essere l\u2019uno con l\u2019altro nel mondo, l\u2019avere il mondo essendo uno con l\u2019altro, possiede una determinazione d\u2019essere eminente. Il modo fondamentale dell\u2019esserci del mondo, l\u2019avere qui il mondo l\u2019uno con l\u2019altro, \u00e8 il <strong>parlare<\/strong> (<strong>Sprechen<\/strong>). Considerato in senso pieno, il parlare \u00e8 parlare <strong>di<\/strong> qualcosa esprimendosi (<strong>aussprechend<\/strong>) con un altro. L\u2019essere-nel-mondo dell\u2019uomo si svolge prevalentemente nel parlare\u2026Nessuno nella quotidianit\u00e0 \u00e8 se stesso. Ci\u00f2 che egli \u00e8, e il modo in cui lo \u00e8, non lo \u00e8 nessuno: nessuno, eppure tutti insieme, senza che nessuno sia se stesso.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Martin Heidegger<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Hannah: Qual \u00e8? Cosa sarebbe?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Louise Banks: Riguarda una malattia molto rara ed \u00e8 inarrestabile un po&#8217; come sei tu che sei un pesciolino e hai le tue poesie e tutte le altre cose meravigliose che regali al mondo.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1790\" src=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/arrival3-600x250.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/arrival3-600x250.jpg 600w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/arrival3-300x125.jpg 300w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/arrival3-768x320.jpg 768w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/arrival3.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono le persone che entrano a far parte della nostra vita che rendono meravigliosa l\u2019esistenza, l\u2019esistere. Me stesso \u00e8 sempre un dono condiviso tra quello che so e quello che non so, tra quello che mi appartiene e quello che appartiene agli altri. Il linguaggio mette in relazioni mondi e universi diversi, rendendo questo viaggio un\u2019esperienza unica e straordinaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Louise Banks: Nonostante io conosca il viaggio e dove porter\u00e0, lo accetto, dal primo all&#8217;ultimo momento.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019autenticit\u00e0 del vivere si realizza nel momento in cui sono in grado di esprimere le mie emozioni, quando il tempo non assume dei limiti ma si dilata e si trasforma in uno spazio dove tutto segue un disegno preciso. Il linguaggio non apre soltanto la porta della conoscenza ma concede l\u2019opportunit\u00e0 di essere liberi, concede la possibilit\u00e0 di essere con gli altri come uno straordinario progetto esistenziale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1792\" src=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/A3-600x333.png\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/A3-600x333.png 600w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/A3-300x166.png 300w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/A3.png 620w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Louise Banks: Se potessi vedere la tua vita dall&#8217;inizio alla fine, cambieresti qualcosa?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ian Donnelly: Esprimerei pi\u00f9 spesso quello che sento forse, non lo so. Da che mi ricordo ho passato la vita a testa in su a guardare le stelle per\u00f2 la pi\u00f9 grande sorpresa non \u00e8 stato incontrare loro, \u00e8 stato incontrare te.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><em>Francesco Colia<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1793\" src=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/arrival2-600x338.jpeg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"338\" srcset=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/arrival2-600x338.jpeg 600w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/arrival2-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/arrival2-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/arrival2.jpeg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; Arrival Hannah &nbsp; Arrival \u00e8 una pellicola del 2016 diretta dal regista canadese Denis Villeneuve e interpretata da Amy Adams, Jeremy Renner e Forest Whitaker. Questo film di fantascienza racconta il primo contatto tra una specie aliena (Eptapodi) e l\u2019uomo. 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