{"id":1780,"date":"2018-02-01T13:58:21","date_gmt":"2018-02-01T12:58:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filosofipercaso.it\/?p=1780"},"modified":"2021-05-25T19:13:05","modified_gmt":"2021-05-25T18:13:05","slug":"il-deserto-delle-parole-smarrite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/?p=1780","title":{"rendered":"Il deserto delle parole smarrite"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I contrasti affiorano quasi sempre dopo un disagio, un malessere e noi istintivamente o razionalmente, produciamo risposte di ogni genere; alcune piene di energia e motivazioni altre strette nel silenzio e nell\u2019apatia del fare. Le fratture pi\u00f9 profonde sono provocate sempre dal proprio ego, dal bisogno ricorrente di infallibilit\u00e0 e dal crescente occultamento delle fragilit\u00e0.\u00a0L\u2019uomo\u00a0non brilla mai di luce propria, ogni azione \u00e8 il risultato di variabili chiare e oscure che delineano il suo essere come una creatura\u00a0legata indissolubilmente alla reciprocit\u00e0. Si \u00e8 qualcosa nell\u2019essere con il mondo e non nell\u2019essere\u00a0per se stessi e questo nell\u2019incessante gioco del vivere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Ci\u00f2 che noi conosciamo di noi stessi, non \u00e8 che una parte, forse una piccolissima parte di quello che noi siamo. E tante e tante cose, in certi momenti eccezionali, noi sorprendiamo in noi stessi, percezioni, ragionamenti, stati di coscienza che son veramente oltre i limiti relativi della nostra esistenza normale e cosciente.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Umorismo &#8211;\u00a0Luigi Pirandello<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia,\u00a0la conoscenza del\u00a0mondo\u00a0e\u00a0di cosa siamo\u00a0avviene soltanto nel tempo\u00a0e\u00a0con il tempo,\u00a0costellata da\u00a0conflitti e ferite di ogni genere.\u00a0Siamo noi,\u00a0in molti casi,\u00a0che determiniamo l\u2019intensit\u00e0 della luce e della gioia, l\u2019umore e la vivacit\u00e0 su cui fondare le nostre speranze di successo.\u00a0Come recita Nietzsche in\u00a0<em>Al di l\u00e0 del bene e del male<\/em>: \u201cChi lotta contro i mostri deve guardarsi a non diventare egli stesso un mostro. E quando guardi a lungo nell\u2019abisso anche l\u2019abisso ti guarda dentro\u201d. Tutto \u00e8\u00a0frammentato: i luoghi che abitiamo, le persone che incontriamo, le\u00a0informazioni\u00a0che riceviamo ma ci\u00f2 non toglie che\u00a0siamo noi\u00a0a\u00a0decidere\u00a0il nostro divenire.\u00a0Il nostro impegno \u00e8 sempre sull\u2019orlo di quell\u2019abisso, alla ricerca dei nostri limiti e\u00a0delle\u00a0domande\u00a0irrisolte.\u00a0Il nostro errare come una\u00a0nave nello spazio,\u00a0amplifica\u00a0i silenzi nonostante il linguaggio cominci ad avere una sua solidit\u00e0. Le parole sono assenti, il parlare avviene in stanze segrete dove i mostri\u00a0si aggirano con circospezione\u00a0tenendoci costantemente vigili nelle scelte.\u00a0Il logorio del quotidiano\u00a0distoglie il nostro sguardo\u00a0pi\u00f9 sincero perch\u00e9 l\u2019apparenza deve avere dei buoni motivi e un ottimo vestito dove cucire il sorriso.\u00a0Le nostre intenzioni sono prigioniere delle risposte che accogliamo e dalla paura di non essere capiti cos\u00ec ci muoviamo in spazi minuscoli dove la purezza del vedere viene macchiata costantemente dalle bugie. Possiamo fingere, lo facciamo bene per nascondere le nostre angosce di visibilit\u00e0 ma non possiamo\u00a0contrastare il nostro essere, la nostra centralit\u00e0. Inevitabilmente ci poniamo al centro del mondo come una ragnatela intenta a catturare la propria sopravvivenza. Cos\u00ec quelle risposte che non accettiamo, quelle parole che non sentiamo, quei gesti che non riceviamo ci eclissano nel silenzio interiore, chiudendo le porte ai colori e le finestre all\u2019allegria. E tante e tante cose restano nel buio, in attesa di una sorpresa che sembra una resa. I contrasti non hanno preso altre strade e le parole insorgono verso ogni tipo di mostruosit\u00e0. \u00c8 il tempo, tempesta imperfetta di un giorno qualunque, vento di parole piene di ovviet\u00e0. Cos\u00ec il rumore si nasconde nei volti, nelle cose e nelle distrazioni di un viaggio pieno di domande, di un luogo privo di speranze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>Francesco Colia<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; I contrasti affiorano quasi sempre dopo un disagio, un malessere e noi istintivamente o razionalmente, produciamo risposte di ogni genere; alcune piene di energia e motivazioni altre strette nel silenzio e nell\u2019apatia del fare. 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