{"id":1683,"date":"2016-05-02T13:02:43","date_gmt":"2016-05-02T12:02:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filosofipercaso.it\/?p=1683"},"modified":"2019-04-21T09:07:30","modified_gmt":"2019-04-21T08:07:30","slug":"cinesofia-il-fantasma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/?p=1683","title":{"rendered":"CineSofia: Il Fantasma"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1684\" src=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-03-1-600x251.jpg\" alt=\"interstellar-03 (1)\" width=\"600\" height=\"251\" srcset=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-03-1-600x251.jpg 600w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-03-1-300x126.jpg 300w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-03-1-768x322.jpg 768w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-03-1.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>Interstellar<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>Il Fantasma<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Interstellar \u00e8 un film di fantascienza del 2014, ultima pellicola diretta dal regista Christopher Nolan. Contornato da un cast di indubbia qualit\u00e0 (Matthew McConaughey, Michael Caine, Jessica Chastain, Anne Hathaway e altri), racconta il viaggio interstellare di alcuni astronauti verso un nuovo mondo per salvare il genere umano dall\u2019ormai prossima estinzione. Il titolo di questo CineSofia \u00e8: <strong><em>Il Fantasma<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Endurance<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che conosciamo \u00e8 inevitabilmente legato alla nostra esistenza. Esistere significa per le nostre capacit\u00e0 cognitive avere una presenza, ma la presenza non sempre \u00e8 una conoscenza. Sappiamo cose, ci fidiamo di nozioni e argomentazioni che ruotano intorno a dogmi consolidati eppure il nostro sguardo cerca sempre nel suo intimo di scrutare oltre l\u2019orizzonte razionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1691\" src=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-film-still-cooper-daughter-600x400.jpg\" alt=\"interstellar-film-still-cooper-daughter\" width=\"600\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-film-still-cooper-daughter-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-film-still-cooper-daughter-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-film-still-cooper-daughter-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-film-still-cooper-daughter.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Tom: Non esistono i fantasmi stupida.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Murphy Cooper: Ho trovato il nome, si chiama Poltergeist.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Tom: Pap\u00e0 diglielo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cooper: Be&#8217;, non \u00e8 molto scientifico Murph.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Murphy Cooper: Hai detto che scienza \u00e8 ammettere ci\u00f2 che non sappiamo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cooper: Bene, vuoi parlare di scienza? Non dirmi solo che hai paura di un fantasma, no devi andare oltre, annotare i fatti, analizzare, arrivare al come e perch\u00e9 e poi esponi le tue conclusioni, ci stai?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Murphy Cooper: Ci sto!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Cosa accade in noi?<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019accadere, un mistero che viene stretto dal pugno del tempo senza sapere se porter\u00e0 un messaggio positivo, \u00e8 un rollio che penetra e disorienta i nostri pensieri. L\u2019accadere potrebbe non accadere come potrebbe accadere cos\u00ec in questo elastico di attesa il nostro animo \u00e8 turbato. Qualunque avvenimento, desiderato o rifiutato rientra nel nostro spazio di possibilit\u00e0, un luogo senza sapore o odore, solo una landa di terra che aspetta di essere calpestata nella speranza possa rivelarsi fiorente e appagante. Tuttavia, l\u2019accadere non \u00e8 soltanto qualcosa di esterno a noi, un caos di opportunit\u00e0 che scivola nel divenire dell\u2019essere, accadere \u00e8 anche un accader-ci. Ci\u00f2 che avviene non \u00e8 soltanto un punto dove appoggiamo il nostro interesse ma una colla che aderisce al nostro profondo esistere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1686\" src=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-murph-og-pappa-600x496.jpg\" alt=\"interstellar-murph-og-pappa\" width=\"600\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-murph-og-pappa-600x496.jpg 600w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-murph-og-pappa-300x248.jpg 300w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-murph-og-pappa-768x635.jpg 768w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-murph-og-pappa.jpg 929w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cooper: Che cos&#8217;hai Murph?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Murphy Cooper: Perch\u00e9 tu e la mamma mi avete chiamato come una cosa brutta?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cooper: No, non \u00e8 vero.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Murphy Cooper: La legge di Murphy.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cooper: La legge di Murphy non significa che succeder\u00e0 una cosa brutta ma che tutto quello che pu\u00f2 accadere, accadr\u00e0 e a noi questo non dispiaceva per niente.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esistere implica vivere in determinate condizioni, fare scelte che possono rivelarsi dolorose o inopportune quindi molte volte siamo costretti ad adattarci, a trovare una corrispondenza tra ci\u00f2 che siamo e ci\u00f2 che possiamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Murphy Cooper: Non possiamo lasciarlo andare? Non faceva del male a nessuno.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cooper: Deve imparare ad adattarsi, come tutti noi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Possiamo avere tutto ci\u00f2 che vogliamo?<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Preside: Siamo una generazione di guardiani Cooper&#8230;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cooper: \u00c8 come se ci fossimo dimenticati chi siamo Donald, esploratori, pionieri, non dei guardiani.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Donald: Quando ero bambino sembrava che inventassero qualcosa di nuovo ogni giorno, qualche aggeggio o un&#8217;idea, ogni giorno era Natale ma sei miliardi di persone, prova solo a immaginarlo e ognuna di queste persone che vuole avere tutto&#8230;questo mondo non \u00e8 cos\u00ec male&#8230;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cooper: Un tempo per la meraviglia alzavamo al cielo lo sguardo sentendoci parte del firmamento, ora invece lo abbassiamo preoccupati di far parte del mare di fango.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I confini sono delle fragili linee immaginarie, abili strumenti di persuasione per stemperare la nostra brama di conoscenza. Siamo costantemente alla ricerca di un senso e di un successo per soddisfare i nostri irrefrenabili desideri eppure delle zone d&#8217;ombra oscurano la nostra isterica destinazione. Una frenesia inspiegabile e una cieca ricerca tramutano l&#8217;uomo non in un costruttore ma in un lento distruttore. Vogliamo tutto ad ogni costo, non esitiamo nelle nostre camuffate azioni e barattiamo il nostro benessere con il nostro essere. Siamo pionieri di un tempo remoto che divorano ogni cosa per realizzare un disegno privo di significato. Esploratori immersi in una tempesta di sabbia, poveri di parole e di idee non abbiamo altro scopo se non quello di sopravvivere. Brancoliamo nel mondo con estrema rassegnazione, confusi e impotenti, storditi da un flusso d&#8217;informazioni che non abbiamo il tempo di capire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1688\" src=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-dust-600x248.jpg\" alt=\"interstellar-dust\" width=\"600\" height=\"248\" srcset=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-dust-600x248.jpg 600w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-dust-300x124.jpg 300w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-dust-768x317.jpg 768w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-dust.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cooper: Ok, adesso deve dirmi qual \u00e8 il suo piano per salvare il mondo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Professor Brand: Non siamo destinati a salvare il mondo ma ad abbandonarlo&#8230;Trovaci una casa.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La verit\u00e0 \u00e8 che ci sentiamo persi, ci sentiamo abbandonati da tutti. L&#8217;universo \u00e8 un tempio immenso, cos\u00ec vasto che \u00e8 pi\u00f9 facile ignorare che cercare, ogni dio \u00e8 uno scudo perfetto per le nostre paure e la civilt\u00e0, l&#8217;agognata El Dorado degli emarginati, \u00e8 un posto brutale per ogni forma d&#8217;innocenza. I motivi del nostro agire sono discutibili perch\u00e9 spinti da una ragione assoggettata al bisogno e non al sogno. Abbiamo smesso di sognare, abbiamo svenduto il nostro avvenire al divenire, artificiale e artificioso, trama di uno schema degradato nel suo respiro pi\u00f9 vero. L\u2019agire non \u00e8 sostenuto da principi di condivisone o partecipazione, l\u2019uomo moderno si nutre di un individualismo esasperato, ornato da una socialit\u00e0 virtuale ed effimera che lo proietta in una dimensione arida e asettica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Noi non pensiamo ancora in modo abbastanza decisivo l&#8217;essenza dell&#8217;agire. Non si conosce l&#8217;agire se non come il produrre un effetto la cui realt\u00e0 \u00e8 valutata in base alla sua utilit\u00e0<strong>.<\/strong>\u00a0L&#8217;essenza dell&#8217;agire, invece,\u00a0\u00e8 il portare a compimento. Portare a compimento significa: dispiegare qualcosa nella pienezza della sua essenza, condurre-fuori a questa pienezza,\u00a0<em>producere<\/em>. Dunque pu\u00f2 essere portato a compimento in senso proprio solo ci\u00f2 che gi\u00e0 \u00e8. Ma ci\u00f2 che prima di tutto &#8220;\u00e9&#8221; \u00e8 l&#8217;essere. Il pensiero porta a compimento il riferimento dell&#8217;essere all&#8217;essenza dell&#8217;uomo. Non che esso produca o provochi questo riferimento. Il pensiero lo offre all&#8217;essere soltanto come ci\u00f2 che gli \u00e8 stato consegnato dall&#8217;essere. Questa offerta consiste nel fatto che\u00a0nel pensiero l&#8217;essere perviene al linguaggio. Il linguaggio \u00e8 la casa dell&#8217;essere. Nella sua dimora abita l&#8217;uomo. I pensatori e i poeti sono i custodi di questa dimora.\u00a0Il loro vegliare \u00e8 il portare a compimento la manifestativit\u00e0 dell&#8217;essere; essi, infatti, mediante il loro dire, la conducono al linguaggio e nel linguaggio la custodiscono. Il pensiero non si fa azione solo per il fatto che da esso scaturisce un effetto o una applicazione.\u00a0Il pensiero agisce in quanto pensa.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>[Heidegger Martin,\u00a0<em>Lettera sull&#8217;umanismo<\/em>]<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Donald: Questo mondo non ti \u00e8 mai bastato vero Cooper?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cooper: Perch\u00e9 sento che andare nello spazio \u00e8 quello per cui sono nato, perch\u00e9 mi entusiasma, no, questo non lo rende sbagliato.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Donald: Pu\u00f2 darsi, non fidarti della cosa giusta fatta per i motivi sbagliati, \u00e8 il perch\u00e9 che conta, \u00e8 basilare.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cooper: E il perch\u00e9 \u00e8 solido&#8230;questo mondo \u00e8 una miniera Donald, \u00e8 da un pezzo che ci sta dicendo di andarcene&#8230;l&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 nata sulla terra ma non \u00e8 destinata a morirci.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Donald: Tom se la caver\u00e0 ma devi sistemare le cose con Murph.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cooper: Lo far\u00f2\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Donald: Senza fare promesse che non sai se potrai mantenere.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Siamo un ricordo?<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Difficile capire quale siano le ragione del nostro essere-nel-mondo, addirittura folle credere di poter pensare ad un viaggio senza fine. Che ci piaccia o no noi siamo un \u201cricordo prossimo\u201d, siamo una presenza che a poco a poco si trasformer\u00e0 in un\u2019assenza, siamo dei fantasmi ancora fatti di carne e ossa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cooper: Dopo che siete nati voi tua mamma mi ha detto una cosa che non avevo mai capito. Ha detto: ora siamo qui solo come ricordo per i nostri figli. Credo di aver capito che cosa voleva dire, quando diventi genitore sei il fantasma del futuro dei tuoi figli.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Murphy Cooper: Hai detto che i fantasmi non esistono.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cooper: \u00c8 cos\u00ec Murph, Murph guardami, io non posso essere il tuo fantasma adesso, io devo esistere&#8230;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1690\" src=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-trailer-600x318.jpg\" alt=\"interstellar-trailer\" width=\"600\" height=\"318\" srcset=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-trailer-600x318.jpg 600w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-trailer-300x159.jpg 300w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-trailer.jpg 660w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, un ricordo \u00e8 sempre un seme piantato nel cuore delle persone. Ci\u00f2 che lasciamo \u00e8 un testimone che sedimenta nei luoghi del passato, un\u2019immagine sfogliata e spogliata dall\u2019abito dell\u2019assenza. Come si fa a guardare un fantasma senza restare coinvolti? Il linguaggio dell\u2019uomo \u00e8 l\u2019eredit\u00e0 del ricordo, una casa abitata da infinite ombre e agitata dalla profondit\u00e0 dell\u2019essere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Come si comunicano le emozioni?<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cooper: Ehi Tars, di sincerit\u00e0 qual \u00e8 il tuo parametro?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Tars: 90%<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cooper: 90%<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Tars: La sincerit\u00e0 assoluta non sempre \u00e8 la forma di comunicazione pi\u00f9 diplomatica o pi\u00f9 sicura con degli esseri emotivi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1699\" src=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar.jpg\" alt=\"interstellar\" width=\"569\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar.jpg 569w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-300x176.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 569px) 100vw, 569px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Custodiamo i nostri sentimenti gelosamente, un forziere di tesori che nascondiamo per paura di essere derubati. Condividere le emozioni, le nostre preziose emozioni richiede fiducia e spesso ci sentiamo impreparati e insicuri. Il linguaggio \u00e8 la forma pi\u00f9 alta e potente che l\u2019uomo possa possedere, una dotazione che nessuna creatura sulla terra pu\u00f2 vantare. Dunque, perch\u00e9 pu\u00f2 rivelarsi pericolosa? Comunicare il nostro stato d\u2019animo, ci\u00f2 che sentiamo, l\u2019essere sinceri, totalmente, pu\u00f2 ferirci, renderci vulnerabili. La sincerit\u00e0 assoluta pu\u00f2 far male non solo a chi la esercita su se stesso ma anche a chi la riceve perch\u00e9 ognuno di noi vorrebbe sentirsi sempre apprezzato e stimato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Non andartene docile in quella buona notte<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Non andartene docile in quella buona notte,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>I vecchi dovrebbero bruciare e delirare al serrarsi del giorno;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Infuria, infuria, contro il morire della luce.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Bench\u00e9 i saggi conoscano alla fine che la tenebra \u00e8 giusta<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Perch\u00e9 dalle loro parole non diramarono fulmini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Non se ne vanno docili in quella buona notte,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>I probi, con l&#8217;ultima onda, gridando quanto splendide<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Le loro deboli gesta danzerebbero in una verde baia,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>S&#8217;infuriano, s&#8217;infuriano contro il morire della luce.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Gli impulsivi che il sole presero al volo e cantarono,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Troppo tardi imparando d&#8217;averne afflitto il cammino,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Non se ne vanno docili in quella buona notte.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Gli austeri, prossimi alla morte, con cieca vista accorgendosi<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Che occhi spenti potevano brillare come meteore e gioire,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>S&#8217;infuriano, s&#8217;infuriano contro il morire della luce.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>E tu, padre mio, l\u00e0 sulla triste altura maledicimi,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Benedicimi, ora, con le tue lacrime furiose, te ne prego.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Non andartene docile in quella buona notte.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Infuriati, infuriati contro il morire della luce.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Dylan Thomas<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1689\" src=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Michael-Caine-Interstellar-600x310.jpg\" alt=\"Michael-Caine-Interstellar\" width=\"600\" height=\"310\" srcset=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Michael-Caine-Interstellar-600x310.jpg 600w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Michael-Caine-Interstellar-300x155.jpg 300w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Michael-Caine-Interstellar.jpg 620w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Lazarus<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Il tempo pu\u00f2 salvarci?<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Apriamo gli occhi ogni giorno, fissando lo spazio esterno, mescolando i pensieri e le immagini che circolano nella nostra testa. Ci preoccupiamo del nostro avvenire, delle cose da fare, delle persone da incontrare; vivere \u00e8 un impegno che oscilla tra passato e futuro. Siamo sommersi dall\u2019esistere, colmi di ricordi e sopraffatti da un tempo che non possiamo governare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Un fatto \u00e8 ora limpido e chiaro: n\u00e9 futuro n\u00e9 passato esistono. \u00c8 inesatto dire che i tempi sono tre: passato, presente e futuro. Forse sarebbe esatto dire che i tempi sono tre: presente del passato, presente del presente, presente del futuro. Queste tre specie di tempi esistono in qualche modo nell&#8217;animo e non le vedo altrove: il presente del passato \u00e8 la memoria, il presente del presente la visione, il presente del futuro l&#8217;attesa.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><em>[Sant\u2019Agostino d&#8217;Ippona, Confessioni]<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come muoverci nel tempo se non possiamo capire dove siamo collocati nell\u2019universo del vivere? Possiamo soltanto muoverci nel nostro ambito esistenziale, lasciando al pensiero il compito di legare il nostro essere nel mondo al tempo. Dunque, possiamo solo vivere nell\u2019attesa, navigare in acque burrascose senza poter scorrere indietro il nostro tempo, rinchiusi in un corpo donato in prestito, vivendo le emozioni e l\u2019ignoto con la stessa consapevolezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Amelia Brand: Il tempo \u00e8 relativo, ok? Eh, pu\u00f2 allungarsi, restringersi ma non pu\u00f2 scorrere all&#8217;indietro, non pu\u00f2 farlo, no. La sola cosa che pu\u00f2 muoversi tra le dimensioni come il tempo \u00e8 la gravit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cooper: Ok, s\u00ec ma gli esseri che ci hanno portato qui, loro comunicano tramite la gravit\u00e0, giusto?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Amelia Brand: S\u00ec<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cooper: Eh se ci parlassero del futuro?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Amelia Brand: Pu\u00f2 darsi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cooper: Ok, se loro possono.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Amelia Brand: Loro? Sono esseri di cinque dimensioni. Ok, per loro il tempo pu\u00f2 essere un&#8217;altra dimensione fisica, per loro il passato potrebbe essere un canyon in cui possono entrare e il futuro una montagna da scalare ma per noi non lo sono, ok? Senti Cooper ho sbagliato, mi dispiace ma tu sapevi della relativit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cooper: Brand, mia figlia aveva dieci anni, non potevo parlarle di Einstein prima di partire.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Amelia Brand: Non potevi dirle che andavi a salvare il mondo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cooper: No! Quando diventi genitore una cosa ti \u00e8 molto chiara, vuoi che i tuoi figli si sentano al sicuro, non puoi dire a una bambina di dieci anni che il mondo sta per finire.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1693\" src=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-03-600x251.jpg\" alt=\"interstellar-03\" width=\"600\" height=\"251\" srcset=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-03-600x251.jpg 600w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-03-300x126.jpg 300w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-03.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto la morte ci spaventi, perch\u00e9 conclusione di un cammino che non vogliamo abbandonare, un mondo che non vogliamo lasciare, \u00e8 il tempo il vero architetto del nostro destino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Professor Brand: Non ho paura della morte ma del tempo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1696\" src=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/main-qimg-e15b40246a8aeb4f74772ec3bf96bca0.png\" alt=\"main-qimg-e15b40246a8aeb4f74772ec3bf96bca0\" width=\"485\" height=\"272\" srcset=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/main-qimg-e15b40246a8aeb4f74772ec3bf96bca0.png 485w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/main-qimg-e15b40246a8aeb4f74772ec3bf96bca0-300x168.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 485px) 100vw, 485px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 \u00e8 dovuto al fatto che noi pensiamo come individui e non come una comunit\u00e0 di persone che \u00e8 vissuta inconsapevolmente per noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Professor Brand: Inoltrandoci nell&#8217;universo dobbiamo affrontare la realt\u00e0 del viaggio interstellare, dobbiamo arrivare molto al di l\u00e0 della nostra personale esistenza, dobbiamo pensare non come individui ma come specie.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Cosa trascende le dimensioni di spazio e tempo?\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La logicit\u00e0 del nostro linguaggio ci distingue e ci eleva ma allo stesso modo ci vincola in una dimensione materiale. L\u2019uomo \u00e8 misura di se stesso e del suo agire ma arranca fuori i parametri di conoscibilit\u00e0. La concretezza \u00e8 uno dei paradigmi dell\u2019uomo moderno, risultato e successo portano in molti casi a smettere di cercare. Tendiamo a considerare la ricerca un percorso esterno al nostro io, una meta da raggiungere, un sole da venerare trascurando l\u2019aspetto della percezione e dell\u2019emotivit\u00e0. \u00c8 il nostro mondo interiore che dobbiamo coltivare e cercare continuamente per trascendere una fisicit\u00e0 costruita su numeri e teorie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Amelia Brand: &#8230;forse abbiamo passato troppo tempo cercando di risolvere tutto con la teoria.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cooper: Sei una scienziata Brand.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Amelia Brand: E allora ascoltami quando dico che l&#8217;amore non \u00e8 una cosa che abbiamo inventato noi, \u00e8 misurabile, \u00e8 potente, deve voler dire qualcosa.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cooper: L&#8217;amore ha un significato s\u00ec, utilit\u00e0 sociale, solidariet\u00e0, allevare bambini.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Amelia Brand: Amiamo persone che sono morte, qui non c&#8217;\u00e8 un&#8217;utilit\u00e0 sociale.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cooper: Non c&#8217;\u00e8.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Amelia Brand: Forse vuol dire qualcosa di pi\u00f9, qualcosa che non possiamo ancora afferrare, magari \u00e8 una testimonianza, un artefatto di un&#8217;altra dimensione che non possiamo percepire consciamente. Io sono dall&#8217;altra parte dell&#8217;universo attratta da qualcuno che non vedo da un decennio, una persona<\/em> <em>che forse \u00e8 morta. L&#8217;amore \u00e8 l&#8217;unica cosa che riusciamo a percepire che trascende le dimensioni di tempo e spazio. Forse di questo dovremmo fidarci anche se non riusciamo a capirlo ancora.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1694\" src=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-still-image-anne-hathaway-580x870-400x600.jpg\" alt=\"INTERSTELLAR\" width=\"400\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-still-image-anne-hathaway-580x870-400x600.jpg 400w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-still-image-anne-hathaway-580x870-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/interstellar-still-image-anne-hathaway-580x870.jpg 580w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Cosa ci rende umani?<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019umanit\u00e0 non \u00e8 un termine che possa definirsi propriamente positivo. Siamo esseri fortemente contradditori, capaci di cose straordinarie ma anche di cose terribili. La condivisione viene alternata alla distruzione perch\u00e9 sopravvivere, pensare alla propria conservazione genera pensieri atroci. La paura confonde a tal punto da considerare l\u2019altro, il diverso, un nemico da eliminare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1701\" src=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/pwTGQw5-600x338.jpg\" alt=\"pwTGQw5\" width=\"600\" height=\"338\" srcset=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/pwTGQw5-600x338.jpg 600w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/pwTGQw5-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/pwTGQw5-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/pwTGQw5.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Dr. Mann: Lei ha dei legami ma anche senza una famiglia le posso assicurare che quel desiderio di stare con altre persone \u00e8 potente, quell&#8217;emozione \u00e8 alla base di quello che ci rende umani, non \u00e8 da sottovalutare\u2026Sa perch\u00e9 non potevamo mandare delle macchine in queste missioni, vero Cooper? Una macchina non improvvisa bene perch\u00e9 non si pu\u00f2 programmare la paura della morte. Il nostro istinto di sopravvivenza \u00e8 la nostra pi\u00f9 grande fonte d&#8217;ispirazione. Prendiamo lei come esempio. Un padre con un istinto di sopravvivenza che si estende ai propri figli. Per la ricerca sa quale sar\u00e0 l&#8217;ultima cosa che lei vedr\u00e0 prima di morire? I suoi figli, i loro volti, in punto di morte la sua mente spinger\u00e0 ancora un po&#8217; di pi\u00f9 per sopravvivere.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le scelte portano necessariamente a delle rinunce cos\u00ec ci troviamo costretti ad entrare nella dimensione del lasciare, non per volont\u00e0 ma semplicemente per quello spirito di sopravvivenza che ci contraddistingue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Tars: La terza legge di Newton. L&#8217;unico modo che gli umani hanno trovato per andare avanti \u00e8 lasciarsi qualcosa alle spalle.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1695\" src=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Interstellar_5-600x430.png\" alt=\"Interstellar_5\" width=\"600\" height=\"430\" srcset=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Interstellar_5-600x430.png 600w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Interstellar_5-300x215.png 300w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Interstellar_5.png 660w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Dove stiamo andando?<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spesso il domandare provoca turbamenti cos\u00ec profondi da impoverire ogni possibile risposta. Noi siamo il centro del nostro universo, confinati nel tempo, orfani di un senso privo di sorprese in cerca di attese lontane dal nostro essere e dal nostro piccolo tessere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cooper: Io voglio sapere dove siamo, dove stiamo andando.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><em>Francesco Colia<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1697\" src=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/vdofmDc-600x337.jpg\" alt=\"vdofmDc\" width=\"600\" height=\"337\" srcset=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/vdofmDc-600x337.jpg 600w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/vdofmDc-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/vdofmDc.jpg 660w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; Interstellar Il Fantasma &nbsp; Interstellar \u00e8 un film di fantascienza del 2014, ultima pellicola diretta dal regista Christopher Nolan. 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