{"id":1628,"date":"2015-07-27T08:05:17","date_gmt":"2015-07-27T07:05:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filosofipercaso.it\/?p=1628"},"modified":"2021-05-25T19:25:48","modified_gmt":"2021-05-25T18:25:48","slug":"le-stanze-dellamore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/?p=1628","title":{"rendered":"Le stanze dell&#8217;amore"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abVieni con me\u00bb.<\/p>\n<p><em>\u00abNo, ti prego, non ora\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>\u00abIo sono qui, \u00e8 dunque l\u2019ora. Vieni con me\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ebbe paura, come no ne aveva mai avuta, ma and\u00f2.<\/p>\n<p>Scesero la prima rampa di scale, la seconda, la terza.<\/p>\n<p>Prima stanza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abAlla tua sinistra\u00bb.<\/p>\n<p><em>\u00abEh! Ma quella sono io!\u00bb, <\/em>ne fu terrorizzata.<\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, eri tu. Ora guarda alla tua destra\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si volt\u00f2 con estrema lentezza, angosciata per ci\u00f2 che avrebbe potuto scorgere.<\/p>\n<p>Un altro specchio. Pi\u00f9 grande. E lei. Sembrava felice.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00abEro felice allora. Lo ricordo benissimo, avevo tutto ci\u00f2 che il mio cuore desiderava. E lui mi amava\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>\u00abVoltati di nuovo alla tua sinistra\u00bb.<\/p>\n<p><em>\u00abEh! Ommioddio no! Prima non c\u2019era, lui non c\u2019era\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>\u00abPrima non l\u2019hai visto. Non volevi vederlo\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cominci\u00f2 a piangere come una bambina. Forse per rabbia o forse per tristezza. In quello specchio vide tutta la sua bellezza perduta. Non era rimasto quasi nulla. Sfigurata. Le sue rughe scendevano lungo i lati della bocca, sulla fronte, tra le sopracciglia. Gli occhi cerchiati. Lo sguardo a tratti triste e arrabbiato. La pelle e i capelli spenti. Tutto emanava buio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00abPerch\u00e9, perch\u00e9 sono cos\u00ec brutta? Non capisco, cosa vuol dire? Io ero felice con lui, lo amavo\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>\u00abIl nostro modo d\u2019Amare e di riconoscere l\u2019Amore, dipende dal nostro grado di consapevolezza\u00bb.<\/p>\n<p><em>\u00abIo non ti capisco! Non ti capisco!\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>\u00abGli altri, che non vedono se non le apparenze, ti credevano felice. Tu stessa, che non osavi desiderare l\u2019estrema felicit\u00e0, pensavi con convinzione di essere felice, ti sforzavi di esserlo. E non vedevi\u00bb.<\/p>\n<p><em>\u00abCosa non vedevo?\u00bb<\/em><\/p>\n<p>\u00abNon vedevi lui. Non lo vedevi per quello che era, perch\u00e9 non riuscivi a vedere nemmeno te per quello che sei. Vedi coloro che vi circondano? Vi sorridono, vi credono felici, qualcuno vi invidia; ecco, dovevate stare al gioco, senza saperlo. Dovevate ubbidire\u00bb.<\/p>\n<p><em>\u00abVuoi dire che era tutto un\u2019illusione, una farsa, una tragica commedia?\u00bb<\/em><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec. Seguimi\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Scesero la quarta rampa di scale, la quinta, la sesta.<\/p>\n<p>Seconda stanza.<\/p>\n<p>\u00abSu, il soffitto\u00bb.<\/p>\n<p><em>\u00abMa sono sempre io! Sono morta! Ti prego basta, andiamo via\u00bb, <\/em>disse piangendo.<\/p>\n<p>\u00abAspetta, non avere paura. Vedi lui?\u00bb<\/p>\n<p><em>\u00abS\u00ec, lo riconosco. Amai anche lui a suo tempo o almeno credo\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>\u00abDove non c\u2019\u00e8 Vita non pu\u00f2 esserci Amore\u00bb.<\/p>\n<p><em>\u00abMa io mi credevo viva, te l\u2019assicuro! Ho pianto cos\u00ec tanto per lui, avrei dato la mia anima pur di stargli accanto\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>\u00abA chi avresti dato la tua anima?\u00bb<\/p>\n<p><em>\u00abNon lo so, a chiunque!\u00bb<\/em><\/p>\n<p>\u00abE infatti l\u2019hai data a lui, facendone il tuo Dio e sei morta. A poco a poco. In silenzio. Senza accorgertene. I tuoi capelli divennero sempre pi\u00f9 tristi. I tuoi occhi sempre pi\u00f9 chiusi. Il tuo corpo sempre pi\u00f9 malato.<\/p>\n<p>Adesso guarda gi\u00f9.\u00bb<\/p>\n<p><em>\u00abGi\u00f9 dove?\u00bb<\/em><\/p>\n<p>\u00abGi\u00f9, su questa mattonella. Vedi?\u00bb<\/p>\n<p><em>\u00abSono io, sono bellissima e c\u2019\u00e8 anche lui.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>\u00abVedi coloro che ti circondano? Ti sorridono, ti credono bella, qualcuno ti invidia. Dovevi stare al gioco. Per sopravvivere a te stessa. E cos\u00ec, hai fatto di tutto per renderti pi\u00f9 bella di ci\u00f2 che eri, perch\u00e9 nessuno si accorgesse delle tue rughe\u00bb.<\/p>\n<p><em>\u00abCosa vuoi dire?\u00bb<\/em><\/p>\n<p>\u00abNon voglio dire nulla che tu non sappia gi\u00e0. Qual \u00e8 la verit\u00e0 secondo te? Questa o quella lass\u00f9, sul soffitto?\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Inizi\u00f2 a piangere per l\u2019ennesima volta. Non era facile ammettere tutto ci\u00f2 a se stessi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abNon angosciarti. Non temere. Nulla \u00e8 perduto\u00bb.<\/p>\n<p><em>\u00abIo sono perduta! Ho vissuto un\u2019intera vita nella menzogna! Credevo di essere viva mentre ero morta, di essere bellissima mentre ero orrenda, di amare mentre ero semplicemente disperata d\u2019amore. Io sapevo, sapevo tutto in fondo al mio cuore, sapevo tutto, ma non volevo vedere!\u00bb<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abNon piangere pi\u00f9, devi conservare un po\u2019 di lacrime ancora, non pensi?\u00bb<\/p>\n<p><em>\u00abPer chi?\u00bb<\/em><\/p>\n<p>\u00abPer Lui. Per l\u2019Amore.\u00bb<\/p>\n<p><em>\u00abIo non so riconoscerlo l\u2019Amore. Ogni volta ho creduto fosse l\u2019Amore e questo posso giurarlo!\u00bb<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abLo so. Era una forma d\u2019amore ma non l\u2019Amore. Non potevi saperlo perch\u00e9 non eri consapevole. Non hai colpa. Ognuno ama per come \u00e8 in quel momento della vita. La tua anima era ostacolata e non riusciva a vedere chiaro\u00bb.<\/p>\n<p><em>\u00abDa chi ostacolata?\u00bb<\/em><\/p>\n<p>\u00abDall\u2019Ego. Hai amato profondamente, disperatamente, ma con l\u2019ego, perch\u00e9 hai scelto con l\u2019ego. L\u2019ultimo l\u2019hai scelto perch\u00e9 ti piaceva ma anche perch\u00e9 era stimato e riconosciuto da molti. E questo ti faceva sentire importante. Il primo l\u2019hai scelto perch\u00e9 era bello ma anche abbastanza benestante. E questo ti faceva comodo. Il terzo l\u2019hai scelto perch\u00e9 era affascinante ma anche perch\u00e9 ti amava pi\u00f9 di quanto lo amassi. E questo ti dava sicurezza. Il secondo l\u2019hai scelto perch\u00e9 era giusto cos\u00ec, per svariati motivi, imparavi ad amarlo. E questo ti faceva sentire onesta ed eroica. E cos\u00ec all\u2019infinito\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Continuarono a scendere ancora. La settima rampa di scale, l\u2019ottava, la nona, la decima, e poi ancora e ancora. Li vide tutti. Si vide accanto ad ognuno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00abOddio che orrore! Come ho potuto!\u00bb<\/em>. Il suo cuore non si dava pace.<\/p>\n<p>\u00abNessuno di loro rispondeva alla tua anima e cos\u00ec rimase sempre pi\u00f9 sola e triste. Fu per questo che, a poco a poco, anche il tuo corpo si abbrutt\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p><em>\u00abVuoi dire che era la mia anima?\u00bb<\/em><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec. Voglio dire che il tuo corpo \u00e8 la tua anima e tu sei questa anima. Seguimi\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La prese per mano. Con un volo balzarono fuori da quelle stanze. Attraversarono le stelle e il tempo. Era l\u00ec, in riva al fiume, seduta su una tartaruga. Con gli occhi luminosi di lacrime giocava con le formichine, le farfalle e i pesciolini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00abMa piange eppure gioca. \u00c8 felice. \u00c8 vecchia eppure \u00e8 bellissima. \u00c8 una bambina. \u00c8 sola eppure sembra parlare con qualcuno\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>\u00abHa solo cento anni\u00bb.<\/p>\n<p><em>\u00abCome fa ad essere cos\u00ec bella? Anch\u2019io voglio esserlo\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>\u00abLa vecchiaia appartiene a coloro che non amano. E lei ha amato e continua ad amare. La sua anima non scese mai a compromessi, per questo rimase bambina. Tu non riesci ancora a vedere tutto. Lei non parla sola, \u00e8 il suo amato. Ci parla e prega. E pregando ama. Ama lui, le formiche, le farfalle, i pesciolini e\u00a0 l\u2019intero universo con tutte le sue creature\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si asciug\u00f2 gli occhi. E lo guard\u00f2.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00abMa tu chi sei?\u00bb<\/em><\/p>\n<p>\u00abMi vedi?\u00bb<\/p>\n<p><em>\u00abMi fai paura.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9 mai?\u00bb<\/p>\n<p><em>\u00abLa tua luce mi fa paura. Ti prego aiutami. Io non voglio scappare. Ti vedo. La tua pelle. Gli occhi. I capelli. Le labbra. Le sopracciglia. Le mani. Lo sguardo. Sei bellissimo.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>\u00abIl mio nome \u00e8 Amore\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Rimase pietrificata. Pianse come non aveva mia pianto. Pianse di gioia.<\/p>\n<p>E d\u2019improvviso s\u2019illumin\u00f2. Era bellissima.<\/p>\n<p>Il percorso nelle stanze era durato un anno. Finalmente la sua anima l\u2019aveva riconosciuto.<\/p>\n<p>Fu come incontrare Dio stesso. Non era lui Dio, ma Dio era l\u00ec, con loro, era il loro Amore.<\/p>\n<p>Adesso doveva decidere. Se rimanere con lui o scappare.<\/p>\n<p>Quella scelta avrebbe determinato la sua vita. Per sempre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>Patrizia Ferraro<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; \u00abVieni con me\u00bb. \u00abNo, ti prego, non ora\u00bb. \u00abIo sono qui, \u00e8 dunque l\u2019ora. Vieni con me\u00bb. &nbsp; Ebbe paura, come no ne aveva mai avuta, ma and\u00f2. Scesero la prima rampa di scale, la seconda, la terza. Prima stanza. &nbsp; \u00abAlla tua sinistra\u00bb. \u00abEh! 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