{"id":1622,"date":"2015-07-13T14:06:59","date_gmt":"2015-07-13T13:06:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filosofipercaso.it\/?p=1622"},"modified":"2021-05-25T19:26:55","modified_gmt":"2021-05-25T18:26:55","slug":"tre-ore-da-cavour-a-cecchignola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/?p=1622","title":{"rendered":"Tre ore da Cavour a Cecchignola"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><em>I cannot see what flowers are at my feet,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Nor what soft incense hangs upon the boughs,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>But, in embalmed darkness, guess each sweet<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Wherewith the seasonable month endows<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>The grass, the thicket, and the fruit-tree wild;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>John Keats, Ode to a Nightingale<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi telefona verso le dieci meno un quarto. Passo il dito sul touch screen pensando che stia per comunicarmi qualche difficolt\u00e0, ma la prima cosa che mi dice \u00e8 che \u00e8 sull\u2019autobus che la porter\u00e0 da me.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi spiega di essere dovuta scendere due\u00a0 volte perch\u00e9 aveva visto i controllori e lei \u00e8 senza biglietto: non aveva i soldi per comprarlo. Da quando \u00e8 finito il lavoro a progetto in cui era impiegata come mediatrice culturale le difficolt\u00e0 economiche che punteggiano la sua vita si sono acuite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arriva, ci prendiamo un caff\u00e8 e mangiamo qualche biscotto al cioccolato. Tre ore da Cavour a Cecchignola<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>. \u201cUno dei tanti risvolti della povert\u00e0\u201d e poi rimarca: \u201cLa povert\u00e0 ha tanti risvolti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 sempre arguta, di intelligenza solida e carattere indomito.\u00a0 Anche in questo incontro mi lascia conoscere particolari della sua vita e del suo mondo che finiscono per creare un territorio comune di conoscenze variamente raggiunte, lei col suo vissuto, io dalla sua narrazione. Io posso solo immaginare, ma nell\u2019ascolto vivo empaticamente la sua esperienza. Il mese di Luglio \u00e8 legato al ricordo dell\u2019abbandono del suo Paese. Mi rivela le ragioni per cui ha scelto quel preciso giorno per imbarcarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poco dopo la met\u00e0 del mese cadr\u00e0 l\u2019anniversario di questo evento che costituisce tutt\u2019ora uno spartiacque della sua vita. Debbo riferirmi al presente accennando a questa frattura perch\u00e9 molte condizioni non hanno permesso, o semplicemente favorito una piena integrazione. La riflessione mi spinge a chiedermi chi, proveniendo da un altro Paese, dove magari \u00e8 stato educato con saldi principi morali e ha vissuto il miraggio di un\u2019Italia patria di cultura e civilt\u00e0, ambirebbe ad integrarsi con il Paese che \u00e8 diventato ora. Ogni anno a luglio lei \u00a0ricorda questa frattura insanata, il dolore dell\u2019abbandono, l\u2019accoglienza, le prime speranze nel nuovo Paese che ha sempre considerato sua patria alla stregua dell\u2019altra grazie a due nonni straordinari che in Italia vissero a lungo e al bilinguismo esercitato fin da piccolissima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lacerazione che lei vive \u00e8 quella che dilania tutti coloro che, seppure in una maniera che la continuit\u00e0 e la consuetudine con il disagio hanno reso meno drammatica, avvertono una spaccatura \u00a0tra l\u2019ordo morale e il pensiero speculativo, \u00a0a cui ritenevano dovessero riferirsi e tendere risultati e fatiche, \u00a0e l\u2019attuale \u00a0razionalismo piegato alla tecnocrazia che coperto da \u00a0immagini patinate e ammiccanti dilaga nei costumi odierni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La forza di una donna simile sta nel cercare tutti i giorni il modo per realizzare una unit\u00e0 tra\u00a0 questi due mondi inconciliabili che si possono simboleggiare in due met\u00e0 che trovano il loro punto di raccordo nel suo vissuto, nelle sue conoscenze, nelle sue esperienze: da una parte il suo Paese collocato in un luogo e in un tempo che non appartengono alla realt\u00e0 transeunte, ma alla categoria dell\u2019ideale e della rimembranza che guida il quotidiano e, dall\u2019altra, il Paese in cui vive ora, che non posso chiamare Paese di arrivo perch\u00e9 \u00e8 stato sempre presente nella sua vita, dove continua a lavorare e lottare ogni giorno con forza, intelligenza e tenacia perch\u00e9 si realizzi quella bellezza del pieno compimento umano che ha, lei come altri, sempre collegato al suo nome.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0E se a tenerci con i piedi per terra ci pensano i vari risvolti della povert\u00e0, come impiegare tre ore per coprire il percorso tra Castro Pretorio e Cecchignola, o l\u2019esperienza diffusa di non riuscire a farsi bastare i soldi fino alla fine del mese semplicemente per dover far fronte a necessit\u00e0 quotidiane, la solidariet\u00e0, la condivisione, l\u2019impegno profuso negli ideali comuni potranno darci la spinta che ci eleva dalle meschinit\u00e0 che\u00a0 invischiano e avviluppano chi ha smesso di credere che l\u2019altro sono io.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><em>Cristina Polli<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Cavour e Cecchignola sono due zone di Roma; la prima \u00e8 servita dalla metropolitana, la seconda si raggiunge con degli autobus dalla stazione metro Laurentina. Le distanza delle due zone con i mezzi pubblici \u00e8 di circa un\u2019ora.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I cannot see what flowers are at my feet, Nor what soft incense hangs upon the boughs, But, in embalmed darkness, guess each sweet Wherewith the seasonable month endows The grass, the thicket, and the fruit-tree wild; John Keats, Ode to a Nightingale \u00a0 Mi telefona verso le dieci meno un quarto. Passo il dito &#8230; <span class=\"more\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/?p=1622\">[Read more&#8230;]<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[90],"class_list":["entry","post","publish","author-admin","post-1622","format-standard","category-riflessione","post_tag-cristina-polli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1622","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1622"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1622\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":46824,"href":"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1622\/revisions\/46824"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1622"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1622"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1622"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}