{"id":1501,"date":"2015-02-25T15:43:58","date_gmt":"2015-02-25T14:43:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filosofipercaso.it\/?p=1501"},"modified":"2015-02-25T15:47:08","modified_gmt":"2015-02-25T14:47:08","slug":"1501","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/?p=1501","title":{"rendered":"Questa follia chiamata Amore"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_1502\" style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/romeoandjulia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1502\" class=\"wp-image-1502 size-large\" src=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/romeoandjulia-600x303.jpg\" alt=\"romeoandjulia\" width=\"600\" height=\"303\" srcset=\"https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/romeoandjulia-600x303.jpg 600w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/romeoandjulia-300x151.jpg 300w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/romeoandjulia-768x387.jpg 768w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/romeoandjulia-1536x775.jpg 1536w, https:\/\/www.filosofipercaso.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/romeoandjulia.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1502\" class=\"wp-caption-text\">Fotogramma tratto da &#8220;William Shakespeare&#8217;s Romeo + Juliet&#8221;<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 semplice esprimersi su un argomento cos\u00ec misterioso e complesso come l\u2019Amore tra due esseri umani, probabilmente, solo la parola poetica sarebbe in grado di farlo. Con tale consapevolezza, mi accingo a mettere nero su bianco delle semplici considerazioni, che non hanno la pretesa di dire cosa l\u2019Amore sia ma piuttosto, forse, cosa l\u2019Amore non pu\u00f2 essere. Non a caso mi servir\u00f2 proprio della pi\u00f9 classica opera poetica sull\u2019Amore: <em>Romeo e Giulietta<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rileggendo, a distanza di anni, quest\u2019opera, con una maturit\u00e0 certamente diversa rispetto all\u2019adolescenza, sono venute fuori delle verit\u00e0 che solo un poeta (quale \u00e8 stato Shakespeare), ovvero un uomo capace di scrutare le pi\u00f9 profonde profondit\u00e0 dell\u2019animo umano, pu\u00f2 portare in luce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019amore che unisce Romeo e Giulietta \u00e8 stato spesso definito \u201cromantico\u201d, e io stessa, per molti anni l\u2019ho ritenuto tale, convinta che pi\u00f9 un amore ci causa sofferenza pi\u00f9 \u00e8 vero e profondo, identificando, spesso, il desiderio struggente dell\u2019altro che fugge, con l\u2019amore stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure, ad una lettura pi\u00f9 realistica e scevra dal \u201cromanticismo\u201d che alberga nel nostro animo di lettori, si scopre come ci\u00f2 che rende grande ed unico l\u2019amore tra i due protagonisti siano la totale reciprocit\u00e0 e lealt\u00e0<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> fino alla morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di incontrare Giulietta, il cuore di Romeo si struggeva per Rosalina, la quale non ricambiava il suo amore, e ci\u00f2 lo rendeva triste e fiacco, come si deduce dalle sue stesse parole<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>. Al cugino Benvolio che voleva persuaderlo di dimenticarla, di non pensarci pi\u00f9 e di rivolgere il suo sguardo su altre bellezze, Romeo risponde che ci\u00f2 sarebbe impossibile, che nessuna bellezza pu\u00f2 superare quella della sua Rosalina. \u00c8 come una dolce \u201cossessione\u201d dalla quale la mente di Romeo non vuole sganciarsi, perch\u00e9, comunque, questo desiderio, sebbene lo faccia pi\u00f9 soffrire che altro<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>, in qualche modo lo fa sentire \u201cvivo\u201d, a parer suo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma ecco, che improvvisamente, \u201caccade\u201d l\u2019inaspettato! E tutto cambia! Romeo cambia! Romeo diventa veramente vivo! Come non lo era mai stato! Come non sapeva di poterlo essere! Se prima si trasportava qua e l\u00e0 come un povero sventurato, con l\u2019animo triste e pesante, adesso balza come un cerbiatto, scavalca muri, supera ostacoli<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>, rinnega perfino il suo nome, quel nome che tutti gli altri conoscono, \u201cMontecchi\u201d<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>, un rinnegamento che \u00e8 una rinuncia del proprio \u201cio ideale\u201d, ovvero l\u2019immagine che gli altri hanno di noi! E tutto questo perch\u00e9, per la prima volta ha sentito il suo vero nome, quel nome che pu\u00f2 pronunciare solo l\u2019Amore! Romeo non \u00e8 pi\u00f9 \u201caltrove\u201d, Romeo si \u00e8 ritrovato! <strong>Ecco la follia dell\u2019Amore: rinnegare il proprio ego, l\u2019immagine ideale di s\u00e9, per ritrovare il vero\u00a0 se stesso, la propria anima.<\/strong> Ecco il miracolo e il mistero dell\u2019Amore! Un miracolo che accade quando meno ce lo aspettiamo e un mistero che non trova risposta alla domanda \u201cperch\u00e9?\u201d, perch\u00e9 proprio con lei, perch\u00e9 proprio Giulietta? S\u00ec, \u00e8 bella agli occhi di Romeo, ma anche Rosalina lo era. Perch\u00e9 Romeo e Giulietta si scelgono reciprocamente, nello stesso istante? \u00c8 forse una passione fuggevole, che dura il tempo di un fulmine? \u00c8 quanto la stessa Giulietta si chiede e chiede al suo Romeo e la risposta sar\u00e0 l\u2019unica possibile: il reciproco voto d\u2019amore! Romeo le chiede subito di sposarlo. Un amore che non \u00e8 per nulla inseguimento ma piuttosto dono reciproco di s\u00e9 e che far\u00e0 dire a Giulietta: <em>\u201cLa mia generosit\u00e0 \u00e8 come il mare e non ha confini e il mio amore \u00e8 altrettanto profondo, ambedue sono infiniti e cos\u00ec pi\u00f9 do a te pi\u00f9 ho per me.\u201d<\/em> Solo un poeta poteva cogliere questa profonda verit\u00e0 dell\u2019amore come \u201cdono\u201d che non \u00e8 perdita ma arricchimento e sovrabbondanza di s\u00e9!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019altra domanda che mi assilla, nella lettura di questo testo, \u00e8 com\u2019\u00e8 possibile che i due protagonisti si scelgano, in un modo cos\u00ec deciso, senza ombra di dubbio, pur non conoscendosi? \u00c8 possibile? Oppure esiste solo nelle favole? Eppure, so di storie d\u2019amore reali, per le quali le cose sono andate proprio in questo modo, come a dimostrare e confermare che <span style=\"text-decoration: underline;\">l\u2019amore non \u00e8 una semplice questione di affinit\u00e0 o compatibilit\u00e0 caratteriale, che necessita di conoscenza temporale e storica, bens\u00ec il misterioso incontro di due anime che inspiegabilmente si appartengono e si \u201csentono\u201d. <\/span>Si sentono vivi! L\u2019amore\/innamoramento di Romeo e Giulietta rimane eterno, non tanto perch\u00e9 si conclude con la morte, non \u00e8 certo ci\u00f2 che desideravano, ma perch\u00e9 loro decidono di non voler, per nulla al mondo, rinunciare al loro legame. E perch\u00e9? Perch\u00e9, probabilmente, per la prima volta, si sono sentiti reciprocamente vivi in un modo nuovo ed unico, il loro amore non \u00e8 un inseguimento, n\u00e9 una passione bestiale, n\u00e9 possessivit\u00e0, ma piuttosto uno scrutarsi, un avvicinarsi, uno sfiorarsi fino a toccarsi ed entrare l\u2019uno nell\u2019altro, fino a scegliersi<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>. E il loro sentirsi vivi, non \u00e8 un succhiare la linfa vitale l\u2019uno dell\u2019altro, ma piuttosto \u00e8 il fatto che l\u2019altro\/l\u2019amato esiste, \u00e8 al mondo e l\u2019ho incontrato, che accende una vita nuova nell\u2019intimit\u00e0 dell\u2019amante. Il conflitto sta fuori di loro, la tragedia non \u00e8 interna al loro legame ma causata da forze esterne, la rivalit\u00e0 delle loro famiglie. Loro combattono fino alla fine affinch\u00e9 queste forze esterne non uccidano il loro amore, rischiando tutto, affinch\u00e9 ci\u00f2 non accada, preferendo addirittura la morte. E allora ci si chiede, per l\u2019ennesima volta, \u201cperch\u00e9\u201d? Perch\u00e9 l\u2019hanno fatto? Non potevano mettersi il cuore in pace? Non potevano pensare che, magari, avrebbero incontrato qualcun altro da amare e con meno problemi? Evidentemente no! Erano vivi in un modo in cui non lo erano mai stati, in un modo in cui non osavano nemmeno sperare o immaginare si potesse essere vivi, e nulla \u00e8 pi\u00f9 forte della vita, nessun pensiero, nessuna paura, nessuna ragionevolezza, nessuna morte fisica! Sarebbero stati mille volte pi\u00f9 morti se il loro animo, preso dal timore, avrebbe ragionevolmente, rinunciato all\u2019Amore che pronunci\u00f2 i loro veri Nomi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Concludo queste mie considerazioni su Romeo e Giulietta, con alcune domande che affollano la mia mente da un po\u2019 di tempo. Nel nostro mondo reale, nel nostro tempo storico, quello di cui sono figlia, nel tempo dell\u2019identificazione di s\u00e9 con la propria immagine, dell\u2019individualismo sfrenato, del successo a tutti i costi, dell\u2019esposizione estrema dei social network, \u00e8 ancora possibile sperare che l\u2019amore umano tra due creature sia cos\u00ec profondo ed autentico? \u00c8 ancora possibile sperare di esser capaci di rinunciare al nome del nostro \u201cego\u201d\/io-ideale che come un\u2019eco ci rimanda sempre e solo a noi stessi ed udire il nostro vero Nome che ci chiama da quell\u2019altrove che \u00e8 l\u2019Amore e ci trasporta in quella terra promessa che \u00e8 anche la nostra vera \u201ccasa\u201d? \u00c8 possibile sperare che due esseri umani possano scegliersi reciprocamente e avere la certezza che assieme avranno la forza di superare qualunque ostacolo esterno, sia esso la mancanza di lavoro, le continue subdole tentazioni esterne e quant\u2019altro? In altri termini, \u00e8 ancora possibile sperare che il miracolo dell\u2019Amore accada, che non sia solo un surrogato di esso, che non sia frutto solo dei nostri bisogni, a volte anche i pi\u00f9 bassi, che non sia solo un modo per soddisfare il nostro ego, che non sia un semplice \u201cstar bene\u201d perch\u00e9 in compagnia si sta meglio che da soli?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non lo so, non so ancora rispondere, ma spero di s\u00ec, spero che questa speranza sia anche una realt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il tuo vero Nome<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Quando l\u2019Amore ti abbraccer\u00e0<\/p>\n<p>la vanit\u00e0 del mondo smetter\u00e0 di esistere<\/p>\n<p>e dal Cielo risuoner\u00e0 il tuo vero Nome.<\/p>\n<p>Appenderai le tue paure<\/p>\n<p>lasciandole essiccare al sole,<\/p>\n<p>abbandonerai i tuoi sogni di vanagloria<\/p>\n<p>e sfiderai la gravit\u00e0 con la tua leggerezza,<\/p>\n<p>il tuo corpo fremer\u00e0 con la tua anima<\/p>\n<p>all\u2019unisono e saranno un\u2019unica cosa,<\/p>\n<p>ti alzerai al mattino<\/p>\n<p>felice di essere vivo,<\/p>\n<p>venderai diamanti, oro e argento<\/p>\n<p>per rimanere con Lui,<\/p>\n<p>svaniranno fantasie e idealizzazioni.<\/p>\n<p>E infine, spoglio di tutto<\/p>\n<p>ti sentirai reale ed eterno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>Patrizia Ferraro<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Stupende le parole che Shaskespeare mette in bocca a Romeo alla vista di Giulietta: \u201c<em>Bellezza troppo grande per poterla possedere (\u2026). Finita la danza, la avviciner\u00f2 e far\u00f2 benedetta la mia mano rozza toccando la mano di lei\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E il loro contatto graduale, che \u00e8 prima un contatto di sguardi, poi di mani, poi di labbra che si sfiorano fino a baciarsi; un contatto che, \u00e8 evidente, non riduce l\u2019altro ad oggetto da possedere, ma piuttosto ad un mistero da scoprire e in questo mistero nasce il vero desiderio dell\u2019altro, tensione costante verso l\u2019altro da me. Ed \u00e8 proprio la consapevolezza del mistero dell\u2019altro che, lungi dal ridurre la scelta a qualcosa che \u201cafferra\u201d l\u2019altro rendendolo conoscibile e scontato, piuttosto alimenta costantemente il desiderio\/tensione verso l\u2019altro, che rimane e sempre rimarr\u00e0 insondabile nella suo essere altro da me, la terra sconosciuta che \u00e8 anche la terra promessa. Inoltre, questo immediato, seppur nella sua gradualit\u00e0, contatto fisico ci dice come, il loro desiderio d\u2019amore non fu un desiderio \u201cplatonico\u201d, mentale, ma reale, come reali erano loro stessi, un desiderio che li spinge l\u2019uno verso l\u2019altro nella loro totalit\u00e0 di anima e corpo inscindibili, le loro anime toccano i corpi l\u2019uno dell\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Romeo:\u00a0 \u201c<em>Sono volato sopra questi muri con le ali dell\u2019amore, perch\u00e9 nessun limite di pietra pu\u00f2 chiudere la via della passione. Tutto ci\u00f2 che amore osa \u00e8 lecito all\u2019amore. I tuoi parenti non sono un ostacolo per me\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Giulietta: <em>\u201cSolo il tuo nome mi \u00e8 nemico, <span style=\"text-decoration: underline;\">tu sei te stesso<\/span>, non un Montecchi\u201d<\/em>. Romeo: <em>\u201cChiamami \u00abamore\u00bb e sar\u00f2 ribattezzato. Da questo istante non sar\u00f2 pi\u00f9 Romeo\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Romeo dir\u00e0: <em>\u201cSono stato alla festa del mio nemico e l\u00ec mi ha ferito chi io ferivo a mia volta\u201d. <\/em>E Giulietta chieder\u00e0 a Romeo lealt\u00e0 nel suo amore: <em>\u201c\u2026io ti seguir\u00f2, mio signore, per tutta la vita, \u2026ma se le tue intenzioni non sono buone, io ti scongiuro\u2026\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Romeo: \u201c<em>Ahim\u00e8, le ore tristi paiono cos\u00ec lunghe! (\u2026) Zitto ho perduto me stesso. Io non sono qui. Questo non \u00e8 Romeo. Romeo \u00e8 altrove. (\u2026) Ordineresti a un povero malato di far testamento sul serio? Tetra parola per chi \u00e8 gi\u00e0 tanto triste\u201d.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> In un altro momento dell\u2019opera Romeo afferma: \u201c<em>L\u2019amore \u00e8 cosa tenera? \u00e8 ruvido, villano, rumoroso e punge come se avesse le spine\u201d.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 semplice esprimersi su un argomento cos\u00ec misterioso e complesso come l\u2019Amore tra due esseri umani, probabilmente, solo la parola poetica sarebbe in grado di farlo. 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