Un commento

  1. Ricordare la sofferenza e parlarne è difficile. Quando la si racconta, il dolore ha il sopravvento e le parole e i toni sono come fratture insanabili. E’ toccante, invece, la dolcezza che prevale in ogni punto della tua narrazione. La malattia, la paura di non farcela, l’incertezza del futuro, la fatica di combattere, e poi… una nuova vita che nasce, l’ansia di vivere, la speranza. E poi chissà, altri momenti bui e poi di nuovo il sole, nuvole e ancora luce…ma su tutto parole lievi, tanta dolcezza.
    Grazie Fausto.

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