Un commento

  1. “l’avaro di tempo, vive costantemente in un’estrema e distruttiva solitudine che, a dispetto di ogni sua convinzione, lo impoverisce, lo avvilisce, lo deprime, lo abbruttisce, lo fa implodere e lo ammala di una sorta di “bulimia spirituale” per la quale tutto ciò che ha per lungo tempo gelosamente trattenuto dentro di sé, e cioè se stesso, lo vomita inevitabilmente e inesorabilmente.”

    Molto ben articolato questo testo di cui condivido ogni considerazione.
    Offrire la propria attenzione, l’ascolto disinteressato, significa rendere il tempo un bene comune, un reciproco dono.

    cb

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