Un commento

  1. Giancarlo

    Grandioso, il tuo modo di scrivere appare ai miei occhi sempre più in forma di poesia, le parole (dapprima, stavolta, più disincantate e pessimiste) volutamente o no rincorrono e suonano accenti poetici.
    La parola rotta non è soltanto spezzata, è anche una via una meta.
    Grazie Francesco, hai avuto bisogno di un tempo maggiore per uscire dalla stanza vuota del ritmo a volte insostenibile della quotidianità, ma meravigliosamente (de)scrivi ogni volta la tua interminabile ricerca.

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