2 commenti

  1. Vito

    Un post che rende davvero giustizia alla bellezza di questo romanzo. Non ci sarebbe bisogno di aggiungere altro per spingere a leggerlo, ma provo lo stesso: a me era piaciuta anche quella incrollabile felicità che viene a Jan dalla pazzia: impenetrabile alla tristezza della realtà. Mi dicevo, non varrebbe assolutamente la pena di essere un po’ meno pazzi al prezzo di diventare al contempo enormemente infelici. Sono passati piu di dieci anni, e nel frattempo ho avuto bimbe mie, credo oggi vi troverei cose cui al tempo non pensavo. Da rileggere.

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