3 commenti

  1. Caro Francesco, hai scelto un bellissimo argomento su cui riflettere! 🙂
    Tu scrivi: “Il dono è un’offerta…” Ecco, l’unica parola del tuo scritto che mi convince poco è il termine “offerta”. Lo trovo riduttivo anche per quello che in genere richiama questa parola, cioè una forma di assistenzialismo, di cessione di parte del proprio superfluo ad un altro essere umano. Per quanto riguarda il dono io parlerei piuttosto di “oblazione”, che letteralmente ha lo stesso significato di “offerta” ma mi pare più forte perchè può essere inteso anche come offerta di qualcosa che in qualche moso pone una relazione tra il donatore e e colui che dona perchè, come scrivi bene, “va al di là del gesto, … fonde il dono con il donatore, imprime un ricordo indelebile nel ricevente ed esorta a valorizzare un gesto che varca i limiti del senso.” Ma forse si tratta solo di sfumature…
    Complimenti per la riflessione! 🙂

  2. Compliment per il post, Francesco.
    Rifletto sulla parola dono come rinuncia a favore di.
    Io penso che la gratificazione che si prova nel donare sia superiore a quella che si prova nel ricevere.
    Non credo che si tratti di reale rinuncia, ma piuttosto di una scelta che appaga. Se dono qualcosa e provo piacere a donarla, ecco che ne sono gratificata anch’io.
    ciao
    cri

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